La bottega di kit
La gioventù deve fare semplicemente ciò che pensa, l’importante è che non smettiate di essere giovani. {Che Guevara}

M’illumino di meno

Anche quest’anno i matti di Cirri e Solibello, nonchè conduttori del programma radiofonico Caterpillar, indicono per domani la giornata del “M’illumino di meno” (in ricordo dell’entrata in vigore del protocollo di Kyoto)…
dimostrare come il risparmio sia una possibilità concreta e reale a cui attingere oggi stesso per superare i problemi energetici che assillano il nostro paese e gran parte delle nazioni del pianeta. L’invito rivolto a tutti è quello di spegnere le luci e tutti i dispositivi elettrici non indispensabili il 15 febbraio 2008 dalle ore 18
Io ci sono…..quindi domani il blog rimarrà in stand-by, come il computer…. Spero che partecipiate numerosi…

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Ui ui ui….. povera Italia

….di nuovo….. Ma non posso sostenere questi ritmi di elezioni…..cioè, voglio dire…. ho bisogno di tempo per recuperare le energie perdute a capire che cazzo vogliono da noi sti politici e decidere….

Forse sarebbe da fare veramente come dice Travaglio (mi è toccato linkare wikipedia perchè il sito è “scaduto”); votare tutti quanti scheda bianca… vabbè…. per fortuna che oggi è l’ultimo di carnevale e che devo andare a registrare un 29 in facoltà….altrimenti mi deprimevo. (ps: questo sono io questa mattina quando ho sentito la notizia su Radio Anch’io)

 

Immagine anteprima YouTube

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La scuola 2.0

Mi ricordo che un po’ di tempo fà mi colpì davvero tanto un post di catepol, su come la scuola avrebbe dovuto essere per fare presa su di noi giovani, tecnologizzati e forse un po’ troppo annoiati. Mi aveva colpito quel post per come quelle idee sembrassero utopistiche nel nostro mondo della scuola. Ora, da un paio di mesi a questa parte, come ben sapete mi sono affaciato su questo mondo nuovo che è l’università ed oggi sono rimasto davvero felicemente incredulo. Il modulo di PsicopedagogiaB dispone infatti di uno spazio su moodle dove è possibile reperire tutto il materiale proiettato in aula, il file audio della lezione, registrato in presa diretta dalle due professoresse che tengono il corso, disporre di un forum per fare domande alle docenti e due colonne laterali con le news, argomenti che saranno trattati nelle lezioni successive.

….tra me e me mi sono detto”finalmente…

ps. Da poco il blog ha sfondato le 10.000 visite. Pare ieri che festeggiavo per le prime mille :)

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Mi autocelebro

Ancora….e si…questa volta si parla di università, vita reale e non blogosfera. Il kit o il pazzo o l’Andrea (o come volete chiamarlo) è passato più che dignitosamente al test d’ingresso selettivo della Facoltà di Psicologia dell’Università di Trieste. Posto? 22esimo (take a look)

Intanto provo mi adopero per i post futuri. Vero Ritanuzza? :-P

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Riflessioni #1

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Guardare il video di Cinco (mi ostino a linkargli il blog anche se lui non lo usa mai) sui suoi 5 stupendi anni passati nella sua classe mi ha fatto pensare. Strano potrebbe dire qualcuno :-P . E invece non lo è. I giorni sono agli sgoccioli, la tensione sale e le certezze diminuiscono.

Io ultimamente non ci penso, o più probabilmente non ci voglio pensare, ma cosa comporta il finire questi 5 anni?

Tante e troppe cose, magari difficili da assorbire tutte in un solo momento.

Innanzitutto la terribile scelta dell’uni (cliccare ogni link per capire in che condizione sono :? ), ciò che questo comporterà, questi 5 anni intensi bastardi e tremendamente educativi che se ne andranno in pochi giorni, le amicizie che saranno messe a dura prova..il mondo ovattato delle superiori finisce. Uffa…Forse sarebbe meglio non pensarci.

 

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Di nuovo, da capo

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Oggi ho partecipato alla manifestazione “Porte Aperte” alla IUAV di Venezia. Partito con qualche speranza, torno in dietro e mi ritrovo al punto di partenza.

Parole parole parole, senza un mordente, senza voglia d’impressionare il “pubblico” o nemmeno di far sorgere una critica. La “conferenza” (e non a caso uso la parola conferenza) sulle possibilità alla IUAV non è stata interessante. Due ore e mezza di parole, più o meno ricercate si, magari disposte anche retoricamente in modo adeguato, ma non che non mi hanno lasciato assolutamente niente. Io dell’università ho capito poco.

  • Solo il 10% degli studenti risiedono a Venezia (ci sarà pur un motivo no?).
  • La biblioteca resta aperta fino alle 24.
  • Bisogna sostenere un esame per entrare a fare parte del numero chiuso, grazie al quale si garantisce un rapporto massimo di 1/50 tra prof e studenti.
  • Le tasse ammontano a 2.119€, per quanto riguarda la facolta di Architettura e Pianificazione del territorio, e a 2.517€ per quanto riguarda Designe e Arti.

…ma tutto il resto è noia.

Certo che per andare all’università bisogna proprio esser convinti. :(

Edit: Volevo segnalare, grazie Laretta, la guida di Repubblica sulle università italiane, che era uscita un po’ di tempo fa con il quotidiano.