Boh, sembra che qualcuno non la pensi così (come oramai su tanti diritti fondamentali sanciti dalla nostra costituzione). E’ di oggi la mail, che mi è stata inoltrata da mio padre, che vuole sensibilizzare sull’ennesimo colpo di genio dei membri della Lega Nord. Purtroppo non è notizia fresca, e questo mi fa ancora pensare, ancora una volta, alla qualità dei nostri mezzi d’informazione (non è l’informazione che arriva da te, ma sei tu che devi andartela a cercare!).
In cosa consiste? Beh, semplicemente…
l’abrogazione del comma 5 dell’art. 35 che abolisce la gratuità della prestazione urgente ed essenziale agli stranieri non iscritti al SSN e privi di risorse economiche, e propone inoltre l’obbligo per le autorità sanitarie di segnalarli all’autorità competente.
Dopo questa genialata, è online la petizione a favore di una salute uguale per tutti.
Sembra assurdo, ma nel XXI secolo dobbiamo ancora appigliarci a petizione per tutelare i diritti fondamentali.
Sono stato lontano ancora una volta per molto tempo dal mio blog. Purtroppo gli impegni, oltre che la lecita protesta, sono anche impegni accademici. Infatti ho finiti ieri la prima sessione d’esami, la più incerta da quando sono all’uni. Ieri, con la parte orale dell’esame di Psicologia della percezione e psicofisica, sono riuscito a portare a casa un insperatissimo 28/30. Vedremo gli altri due.
Nel frattempo il movimento universitario, anche qua, sta continuando. Un po’ in sordina, rispetto all’inizio, ma non ci siamo fermati.
Il movimento per difendere il nostro diritto allo studio e al nostro futuro continua anche qua a Trieste, sebbene siamo, essenzialmente, dimenticati dai media.
Le lezioni in piazza hanno un ritmo serrato anche qua, e interessano in gran parte le piazze vicine alle rive e la stazione dei treni. Martedì 4/10 nell’atrio della stazione centrale di Trieste si terrà un esperimento sulla “Numerosità percepita” condotto dal nostro preside di facoltà, Gerbino (la relazione tra questo esperimento e il “ballo” di cifre sulle manifestazioni penso che sia evidente).
Mercoledì 5/11, apertura dell’anno accademico, ci sarà prima (dalle 15) un sit-in di studenti e sindacati in Piazzale Europa, e poi un corteo (dalle 18) che scenderà dal colle sul quale è situato l’ateneo.
Se volete ho uploadato su flickr le коли под наемfoto del corteo di sabato scorso.
Continuo ad essere impegnato su un paio di fronti e quindi il mio blogghino ne risente.
Negli scorsi giorni sono stato all’assemblea d’ateneo (mercoledì 22) con altri 3000 studenti, in corteo con le 15 su 17 superiori triestine occupate (sabato 25) con 10.000 studenti e domani in assemblea di facoltà.
Il clima è davvero bello: sereno, cordiale e collaborativo. Come direbbe il padre di un amico, “Ci stiamo riappropiando della città”. Notizie sugli studenti di psicologia saranno online sul nostro blog.
Domani è inoltre prevista una fiaccolata per “mantenere illuminata la scuola pubblica“, tempo permettendo, con ritrovo alle ore 19 in Piazza Ponterosso.
Già quando si finisce la scuola superiore la domanda che ti assilla è “ma io… cosa faccio di me stesso??“. In quel periodo, dal tanto pensare, penso di aver bruciato molti più neuroni, a causa dell’ “alto voltaggio”, di quanti non ne abbia bruciati nelle serate di peggiore indecenza (del sottoscritto). Poi scegli, ma i dubbi non ti lasciano mica (anche se sono abbastanza felice della mia scelta). Diciamo che cominci ad entrare nell’ottica dello “sporco lavoro da portare a termine”. La Scelta l’ho fatta essenzialmente sulla base di “gusti personali“. Voglio dire che ho fatto una scelta, fregandomene delle solite voci “ma non troverai mai lavoro” e connessi, essendo convinto che se in un futuro non avrei fatto quello che mi piaceva, almeno non avrei avuto rimorsi sulla scelta di studio. Sono tutt’ora convinto di aver fatto la scelta corretta.
Stamattina ero in cucina, con i fondini del mio caffelatte quasi sotto il naso e davanti agli occhi l’inserto del Sole24ore, Domenica (dove, mi era stato detto, si trattano settimanalmente problematche moderne di psicologia). Nel numero di domenica 28, di psicologicamente interessante c’era molto poco. La mia attenzione è stata invece attirata da un articolo a pag.47 di Guido Barbujani intitolato “Il pane per la ricerca“.
Beh, è notizia di poche ore fa la firma della CGIL e degli altri sindacati al piano del governo (tristezza). Da buona mente “critica” italiana non ho praticamente nemmeno ascoltato le parole dei nostri politici. Sono cosciente che praticamente sempre c’è qualcosa dietro (libera citazione dalla pubblicità dei Kinder Cereali). Il fatto è che non pensavo di rimanere tanto apatico di fronte al video (che segue) di Travaglio.