Impegni
→ post<li>, scritto il ott 08, 2008 in Idee, Personale. taggato: politica, psicologia, psicostud.net, sinistra, Università, università di trieste. Vuoi commentare?.E’ passato un po’ di tempo (una settimana) dall’ultimo post. Sono stato impegnato nel nuovo progetto di psicostud.net. Purtroppo stare dietro al forum non è per niente facile e soprattutto non immediato. Login, amministrazione, gestisci i gruppi, rispondi ai thread, aiuta le persone… etc etc. Purtoppo il compare d’avventura non ha la possibilità d’accedere a internet, e quindi mi tocca sgobbare
.
Del resto, ho iniziato il mio secondo anno non senza problemi (accavallarsi di corsi, spostamenti di sede e incazzature). I corsi che seguirò questo primo periodo (fino al 14 novembre) saranno 5. Psicologia della percezione e psicofisica, psicolinguistica, neuropsicologia, psicologia del lavoro e psicometria (o statistica per psicologi).
Poi mi sto dilettando in letture un po’ ….beh… retrò. Sull’onda lunga di queste letture, e di cosa sta succedendo nel nostro paese, volevo condividere con voi due pensieri altrui.
“Perché insistere a chiederci se si tratta o no di fascismo? Quello prodotto da trent’anni di bombardamento televisivo è probabilmente peggio del fascismo storico, perché non si fonda sulla repressione del dissenso, non si fonda sull’obbligo del silenzio, ma tutto al contrario, si fonda sulla proliferazione della chiacchiera, sull’irrilevanza dell’opinione e del discorso, sulla banalizzazione e la ridicolizzazione del pensiero, del dissenso e della critica[...]“
Il berlusconismo non è fascismo, è dittatura del semio capitale
“[...]I legami sociali perdono valore, i cittadini ragionano come clienti, il mercato produce la società, io esisto perché possiedo (merci, forza, potere) e non perché parlo con te, tu sei non il dono della differenza ma la minaccia della diversità, se il mio reddito e la mia casa sono a rischio io avrò paura e cercherò il colpevole della mia paura, punirò il colpevole della mia paura. [...] Noi pensiamo che sia urgente tornare in campo: non con la passività delle curve, ma con una invasione del campo delle idee, praticando conflitti, ritessendo fili di socialità, costruendo saperi. Tornando a nominare le cose, ripulendo le parole da tutte le lordure ideologiche e pubblicitarie con cui sono state manipolate, ecco curando: le parole malate con cui ha infettato le proprie ambizioni, le parole che l’hanno imbalsamata nel dogmatismo, quelle che l’hanno spenta nel trasformismo[...]“








By duhangst il ott 8, 2008 | Reply
Non ci crederai ma anche io sto leggendo la tua stessa lettura retrò..
Concordo con quanto tu hai detto, questa è un evoluzione del vecchi fascismo, molto più subdola e difficilmente identificabile, ma non per questo meno pericolosa..
By Eccio il ott 9, 2008 | Reply
Ohohoh .. guarda chi è tornato cugino
… sei impegnato eh? anche io, sto facendo la patente ^^ … e non dire ancora!?!?
io mi limito ad aspettare per ora, osservo il mondo e mi faccio un idea..e che idea ^^
By DuMaZone il ott 9, 2008 | Reply
Non hai tempo? Proprio ora che sono giunto per spammare nel tuo blog
…poi sottolineo: io sono un fascista, adesso mi vuoi ancora bene?
By ~kit il ott 10, 2008 | Reply
@duhangst: è molto più pericolosa!!
.. non ti preoccupare
@eccio: beh… sarebbe ora no??
@DuMazone: ognuno ha i suoi difetti…
By chit il ott 10, 2008 | Reply
Purtroppo temo che a differenza del comunismo il fascismo, parlo di quello retrò, non sia mai venuto veramente meno.
By Oby il ott 22, 2008 | Reply
Sembrano tutte cose estremamente interessanti, io poi nella psicologia mi ci butterei a pesce. Certo io poi ad un certo punto mi stufo e lascio lí, tu magari non puoi
:P